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Certificazione Energetica: APE, Attestato Prestazione Energetica

Certificazione Energetica: APE, Attestato Prestazione Energetica

Certificato Energetico: APE, Attestato Prestazione Energetica

 

Perché l’attestazione della prestazione energetica?

La certificazione energetica APE è

  1. obbligatoria per poter procedere alla compravendita o locazione dell’immobile;
  2. importate per informarci ed informare gli acquirenti e gli affittuari  sul consumo e sulle prestazioni energetiche dell’immobile;
  3. indice cui si basa l’aumento del valore economico dell’appartamento.

 

Avere l’Attestazione della Prestazione Energetica comporta altri notevoli vantaggi in quanto serve

  1. per valutare l’aumento del valore di un immobile con consumi energetici bassi al momento della vendita e della locazione, dato il notevole risparmio sulla bolletta ed il maggior confort in un appartamento
  2. come riferimento principale per poter valutare se siano necessari interventi di riqualificazione energetica.

 

La certificazione energetica

L’Attestato di Prestazione Energetica, A.P.E., (A.C.E., prima delle modifiche introdotte dal D.L. n. 63 convertito, con modificazioni, dalla L. 3 agosto 2013, n. 90) descrive le prestazioni energetiche di un appartamento, abitazione o edificio. E’ un documento che indica e certifica, con una scala da A a G, le prestazioni energetiche.
L’Attestato di Prestazione Energetica, A.P.E., differisce dall’Attestato di Qualificazione Energetica, AQE. La distinzione è riportata più avanti.

Validità dell’Attestato di Prestazione Energetica, APE:

  1. 10 anni dall’attestazione della prestazione energetica;
  2. fino al 31 dicembre dell”anno successivo, se il Certificatore verifica che non sono state rispettate ed applicate le normative sul risparmio energetico;
  3. va rinnovata dopo un intervento che modifichi le prestazioni energetiche dell’edifico.

Alcuni casi di rinnovo della certificazione energetica: ristrutturazione di edifici, negozi, appartamenti e qualsiasi unità immobiliare dove siano stati modificati gli impianti, gli involucri (murature ed infissi), ampliamenti, modifiche dei prospetti e delle volumetrie.
Se, a seguito di interventi, l’immobile non subisce modifiche che incidano sulla prestazione energetica, la validità dell’attestato rimane quella scritta dal Certificatore sulla prima pagina dell’APE, al momento della redazione.
Solitamente, verificata l’idoneità ed il rispetto delle normative sul risparmio energetico, la validità decisa dal certificatore è di 10 anni.

Verificare la validità dell’APE

Come abbiamo già visto, prima di poter procedere alla vendita o all’affitto dello stabile, dobbiamo dotarci dell’attestato di prestazione energetica oppure verificare se l’attestato in nostro possesso è ancora valido o bisogna aggiornarlo. La data di validità è presente sulla prima pagina nel campo apposito in alto a destra, come illustrato di seguito.
APE attestato prestazione energetica
Successivamente è necessario accertarsi che l’immobile non abbia subito, dopo la data di emissione dell’attestato, degli interventi edili che ne hanno modificato le prestazioni.

Quando è obbligatoria la certificazione?

L’APE è obbligatorio dal 1° Luglio 2009 in caso di compravendita di immobili e dal 1° Luglio 2010 in caso di locazione. Dal 1° Gennaio 2012, invece, è necessario inserire gli indici di prestazione energetica (kwh/mq anno) negli annunci immobiliari.
Alcuni casi in cui è obbligatorio dotarsi della certificazione energetica:

  1. Compravendita: trasferimenti a titolo oneroso (es. rogito, permuta);
  2. Donazione: trasferimenti a titolo gratuito;
  3. Affitto di edifici o singole unità immobiliari;
  4. Annunci di vendita o affitto di unità immobiliari (per determinare l’indice di prestazione energetica);
  5. Edifici di nuova costruzione al termine dei lavori;
  6. Ristrutturazione importante quando i lavori insistono su oltre il 25% della superficie dell’involucro (pareti e tetti) dell’intero edificio;
  7. Edifici pubblici ed aperti al pubblico;
  8. Per tutti i contratti nuovi o rinnovati per gestione degli impianti termici o di climatizzazione di edifici pubblici.

L’Attestato di Prestazione Energetica, A.P.E., è redatto da un soggetto accreditato chiamato Certificatore energetico (formazione ed accreditamento dei professionisti sono gestite dalle regioni secondo le normative locali).
Il certificatore energetico, nella maggior parte dei casi, è un tecnico abilitato alla progettazione di impianti ed edifici come l’architetto, l’ingegnere ed il geometra.
L’attestato va aggiornato in caso di lavori di riqualificazione o ristrutturazione che modificano la prestazione energetica dell’immobile, come ad esempio in caso di sostituzione degli infissi, della caldaia, posa di isolante, etc.
Nel caso in cui un immobile sia stato dotato, prima del 06.06.2013, di ACE (attestato di certificazione energetica) non è necessario venga sostituito dall’APE (attestato di prestazione energetica). Mentre l’AQE (attestato di qualificazione energetica) non può sostituire l’APE.

Come viene redatto?

L’analisi energetica è realizzata tenute presenti le caratteristiche delle murature e degli infissi, i consumi, la produzione di acqua calda, il riscaldamento ed il raffrescamento degli ambienti, il tipo di impianto, eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile. Successivamente le valutazioni, il Certificatore compila il documento e rilascia la Targa Energetica che sintetizza le caratteristiche dell’immobile. L’APE andrà poi conservato insieme al libretto della caldaia e consegnato al nuovo proprietario oppure al locatario.

AQE, attestato di qualificazione energetica, e relative differenze con APE, attestato di prestazione energetica:

  1. l’AQE è redatto dal progettista o dal direttore dei lavori, oppure da un tecnico abilitato che abbia già avuto un ruolo nei lavori . Viene successivamente rilasciato dal costruttore e consegnato al comune unitamente alla documentazione per il rilascio della dichiarazione di fine lavori. L’APE invece è redatto da un Certificatore Abilitato, indipendente ed estraneo alle fasi di progettazione e realizzazione.
  2. nell’AQE non assegna una classe energetica all’edificio, ma solo una “proposta”. E’ un documento che, in base al d. lgs. 311/06, avrebbe dovuto sostituire temporaneamente l’APE, in attesa che le regioni emettessero i decreti attuativi specifici.
  3. AQE è consegnato al Comune, l’APE alla Regione

Oggi l’AQE è meno utilizzato e viene richiesto solamente in fase di “fine lavori”. Sintetizza le caratteristiche energetiche dell’edificio, contiene la classe di appartenenza dell’edificio e l’indicazione dei fabbisogni di energia primaria.
L’AQE non può sostituire l’APE.

 

Articolo redatto da Agenzia Immobiliare MIA